Le talpe vivono sottoterra e ci vedono poco.
I loro occhi minuscoli sono completamente nascosti dal peli. Grazie
soltanto al loro fiuto, trovano vermi, le larve e gli insetti che, come
loro vivono al buio. Ne hanno bisogno in quantità. Una talpa mangia in
un giorno circa tanto cibo quanto il suo peso. Quando non trova più
niente da mangiare nei suoi cunicoli di caccia, va a scavare più
lontano.

Quando scavi una galleria nella sabbia, tu gratti con le dita e,
con una paletta, prelevi la sabbia e ne fai un mucchio. La talpa
non ama la sabbia, ma scava gallerie nel sottosuolo dei prati e dei
giardini. Per fare questo ha degli ottimi strumenti. Si apre la strada
nel terreno con il musetto appuntito. Poi rimuove il terriccio con le
robuste zampe anteriori che terminano con due forti mani, vere e
proprie palette. Utilizza gli unghioni come rastrelli. Con le zampe
posteriori sposta il terriccio dietro di sé, fino a farlo uscire dalla
galleria. Così forma quei caratteristici mucchietti di terra che si
vedono facilmente in estate nei prati e nei campi.
"Animali dei campi e dei giardini, Fabbri Ed."

La talpa, sempre affamata, trova il cibo nel suolo in cui vive. La sua
bocca è posta nella parte inferiore del musetto, perciò in posizione
tale che scavando non ingoia il terriccio; divora però tutti gli
animaletti che incontra: vermi, larve, insetti, chioccioline. I dentini
appuntiti le permettono di frantumare anche il più duro carapace.
Spesso accade che animaletti più grossi cadano nelle gallerie: topini,
lucertole, ranocchie, serpentelli. La talpa avverte la loro presenza,
con l'olfatto e con l'udito, si precipita su di messi e li divora. La
talpa consuma molte energie per scavare, perciò ha bisogno di molto
cibo. Quando proprio non trova altro, arriva anche a divorare i propri
simili.
"Animali dei campi e dei giardini, Fabbri Ed."
La talpa è un piccolo insettivoro lungo 12-15 cm e peso 65-120 gr, con una pelliccia totalmente nera.
E' presente in tutta l'Europa centro occidentale dalla pianura fino a
2000 metri di altitudine, in campi coltivati, prati con terreni
prevalentemente freschi, porosi dove può agevolmente scavare le sue
gallerie.
L'intero
corpo è strutturato per lo scavo: il profilo è compatto, il padiglione
auricolare è pressoché inesistente, gli arti e la coda sono brevi. Gli
arti, specialmente gli anteriori, sono racchiusi all'interno del corpo;
ne emergono, ai lati della testa, solo il polso e la mano.
Le
"mani" anteriori sono grandi, larghe, fornite di cinque dita munite di
robuste unghie. La talpa usa le mani come delle pale, smuovendo e
gettando indietro la terra che viene quindi spalata ai lati del corpo.
La talpa europea è un'eccellente scavatrice e conduce una vita sotterranea, spostandosi in una rete di gallerie.
La talpa trasporta la terra ottenuta scavando le gallerie più profonde
(sino ad 1 m) in superficie, creando le caratteristiche collinette,
facilmente osservabili sui campi e sui prati.
Il
nido è costruito in un'apposita camera posta lateralmente ad una delle
gallerie principali. Strategicamente il nido è situato in modo tale da
assicurare una rimozione repentina dei piccoli se minacciati. Per la
costruzione del nido la femmina utilizza del materiale che trova in
superficie in prossimità delle gallerie: le foglie, l'erba, la carta,
la lana o i resti di plastica vengono compressi a forma di palla
creando un comodo nido per il parto e per l'accrescimento della prole.
La talpa è un animale profondamente solitario; sia i maschi che le
femmine manifestano infatti uno spiccato comportamento territoriale. Le
talpe si "tollerano" solo durante gli accoppiamenti e lo svezzamento
dei piccoli. La stagione della riproduzione cade tra la fine
dell'inverno e l'inizio dell'estate ed è solitamente breve. La
gestazione si protrae per un mese e conduce alla nascita di 4-5
piccoli, partoriti in un apposito nido.
La talpa è un predatore specializzato nella cattura dei lombrichi. A
tal fine essa scava lunghi cunicoli (gallerie di alimentazione) che
fungono da vere e proprie trappole a caduta. Questa tecnica le consente
di crearsi un'ingente scorta di lombrichi.
La talpa europea non conosce un periodo invernale di letargo o di
torpore. Essa inizia la propria attività poco prima dell'alba,
intervallando 4 ore di operosità con altrettanto di riposo nella
tana.
Si ritiene che la maggior parte degli individui non sopravviva oltre i 3 anni, anche se qualcuno ha raggiunto i 6.